Bisceglie

Rieccomi qua.

Dopo tantissimo tempo sono tornato a scrivere sul blog. Mi rendo conto di non essere capace di stargli dietro quotidianamente e mi chiedo come facciano gli altri blogger.

Forse il problema è mio, non sono capace di appassionarmi a qualcosa per un lungo tempo continuato.

In ogni caso in questi mesi sono stato parecchio impegnato con lo studio ma anche con altre faccende riguardanti la mia vita.

Ho sostenuto tre esami, sono andato al Mugello a vedere il gran premio di MotoGp, sono stato due volte a Bisceglie, il mio paese per due ciscostanze diverse, una molto dolorosa, l’altra molto lieta.

È proprio della mia città natale che voglio parlare quest’oggi.

Non ha nulla di speciale e per questo motivo tutti i cittadini di città banali potranno, con questa descrizione, respirare aria di casa.

Bisceglie è una città dormitorio, un agglomerato di posti letto distribuiti senza criterio, in maniera casuale.

Il suo tessuto produttivo, oltra alla pesca e all’agricoltura, è principalmente costituito da Bar. Sono tantissimi, ogni strada ne ha uno e qualcuna ne ha anche duo o tre affiancati l’uno all’alto.

Nessun Bar è affollato e mi sono sempre chiesto come facciano a campare i baristi che li gestiscono… problemi loro. Del resto a Bisceglie non c’è una mazza da fare e, a meno che non fai il palazzinaro miliardario ti devi per forza apire un bar o un pub.

I giovani Biscegliesi non escono con gli amici come il resto dei giovani ma lavorano nei pub, in nero. E quando escono dal pub dove lavorano vanno a spendere i quattro spiccioli guadagnati in nero in un altro pub che magari chiude più tardi degli altri… e così l’economia gira.

Dimenticavo di dire che Bisceglie ha circa 52.000 abitanti e che ha 4.190 edifici contro la vicina Trani (più bella e giustamente un minimo più conosciuta) che ne ha 2.941 per un numero di residenti leggermente maggiore. Giusto per dare un’idea del soffocamento da cemento che si respira nel mio paese.

Un paese palloso dicevo, basti pensare che il 6,4% della popolazione ha più di 75 anni!!!

Per quanto riguarda l’ambiente culturale poi… siamo una città monoetnica (e monocolore aggiungerei ci sono 0,52 stranieri ogni 100 abitanti) e per di più ignorantissima. Pensate che il 21% dei residenti con età compresa tra i 15 e i 52 anni NON HA CONSEGUITO IL DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE!!!

Non sto dicendo balle, un posto del genere esiste davvero, questi sono dati ISTAT, non me li sto inventando.

Io riporto i fatti, con disperazione e anche con un po’ di ironia.

Gurdate la foto del mio paese…che bello…

…quanto verde eh??

Sforzatevi… la vedete anche voi quella striscia scura, il polmone verde della città. Un giardino, un parco?

Macchè… il manicomio!

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