Anni fa ho letto No Logo della stessa autrice e non mi è piaciuto, era davvero noioso e ripetitivo.
È per questo che ho aspettato tanto tempo prima di leggere il nuovo libro di Naomi Klein e, se non me lo avessero regalato probabilmente non lo avrei ancora fatto.
“Shock Economy” è un agghiacciante e argomentato atto d”accusa contro un capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri (a vantaggio di pochi) e ne produce in proprio di ancora peggiori.
L’intero libro va avanti seguendo un parallelismo tra alcuni esperimenti a base di elettroshock finanziati dalla Cia negli anni Cinquanta e gli “shock” di ben altra natura che hanno portato, in alcuni paesi, all’adozione di politiche liberiste seguendo i dettami della scuola di Chicago e del suo “maestro”, Milton Friedman.
Egli stesso ha affermato in passato che solo uno provocato da un cataclisma naturale o dalla violenza intenzionale della guerra, del terrorismo, della tortura può trasformare il “politicamente impossibile” in “politicamente inevitabile”
Questa affermazione è molto simile all’idea, in voga tra gli psichiatri di qualche tempo fa, che sia utile fare tabula rasa per costruire da zero una mente.
Ed ecco che guerre e colpi di stato, visti in quest’ottica, sono la migliore occasione per far passare politiche neoliberiste che altrimenti sarebbero impopolari.
Il libro passa in rassegna tutte le peggiori porcherie che il Governo Americano o la CIA hanno finanziato o provocato al fine di diffondere l’ideologia neoliberista nel resto del mondo.
Sono passati in rassegna il golpe Cileno Di Pinochet e tutti gli altri golpe sudamericani finanziati dalla CIA in seguito ai quali si è vista l’attuazione forzata delle politiche neoliberiste che hanno portato allo sfascio quelle economie a vantaggio delle multinazionali o dei grandi proprietari terrieri che lì curavano i propri affari.
Ma ci sono anche shock “piovuti dal cielo” come il dramma dell”11 settembre che ha permesso a Bush di appaltare ad aziende private la sicurezza interna e la all”estero.
Nel libro si parla anche del business della ricostruzione di New Orleans dopo che l”uragano ha cancellato in un attimo le case e le scuole pubbliche di New Orleans; si parla anche dello tsunami che ha allontanato dalle coste centinaia di migliaia di pescatori, liberando le spiagge per nuovi villaggi turistici e si parla di tanti altri piccoli e grandi shock ai quali sono puntualmente seguiti provvedimenti impopolarissimi in altre circostanze.
Personalmente credo che il libro non sia frutto di una idea originale. Che i “poteri forti” creino e sfruttino situazioni di panico nella popolazione per approvare leggi “canaglia” è la scoperta dell’acqua fresca. Tuttavia il libro è davvero ben documentato e molto rigoroso anche dal punto di vista dell’analisi delle teorie economiche e dei provvedimenti economici. Da studente di economia posso dire che molti “manuali” sono più tecnici ma meno “organici”; danno meno una visione di insieme su determinate politiche, sulla loro genesi e sulle loro implicazioni.
Personalmente farei “studiare” questo libro nelle scuole italiane.
Consigliatissimo.




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