Ciao a tutti,
qualche sparuto lettore del mio blog sfigato per sfigati si sarà accorto che ultimamente sono tutto preso dalla politica locale e non.
In questo post quindi cambierò argomenti senza in realtà cambiare tema.
In questi giorni sto portando avanti una riflessione sulla mia nazione, il mio popolo, la mia terra.
Sono giunto alla conclusione che il decadimento sociale ed economico in corso è dovuto al fatto che ormai quasi più nessuno (salvo pochissimi coraggiosi) ha voglia di prendere una posizione netta nelle cose.
In altre parole c’è davvero pochissima gente che ha voglia di metterci la faccia per qualcosa in cui crede, ammesso che qualcuno creda ancora a qualcosa.
Purtroppo questo fenomeno è diffusissimo tra i giovani che a volte sono più imbolsiti e apatici degli ormai adulti o anziani. Conosco un mare di ragazzi che, seppure dotati di una certa convinzione ideologica, non si schierano perchè “non è conveniente”, perchè non bisogna esporsi in quanto un domani neanche troppo lontano forse si dovrà chiedere un favore a qualcuno e non bisogna essere “schedati” altrimenti ci si compromette.
Insomma pare proprio che per certa gente le convinzioni personali, l’impegno, lo sdegno ma anche le semplici opinioni non debbano essere mostrate perchè… non si sa mai.
Bene queste persone sono quelle che il Sommo Poeta indicava con il termine “ignavi”, coloro che vissero “sanza ‘nfamia e sanza lodo”, esseri insignificanti che, seppure colpevoli di una sorta di peccato di omissione non sono degni di stare nell’inferno come nel paradiso o nel purgatorio e che quindi pagano la loro pena nell’antinferno. Continua a leggere ‘Io, gli ignavi e il Berlusca’




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